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BIOGRAFIA

Alina Ditot nasce a Iasi nel 1980. Il suo cammino artistico la porta a calcare nel giro di pochi anni, i più importanti palcoscenici dell'arte mondiale. Città come Parigi, New York, Barcellona, Edimburgo, La Valletta, Bruxelles, Roma, Palermo, Firenze, sono solo alcune delle mete espositive dell'artista. Gli importanti riconoscimenti arrivano soprattutto dall'estero. Ha partecipato al più importante evento espositivo del 2014 "La Grande Exposition Universelle" che si è tenuto a Parigi, all'interno della Torre Eiffel. A differenza di tutti gli artisti, lei non nasce con il pennello in mano, bensì con le forbici. Nell'idea ditottiana l'arte deve essere concepita come soluzione al malessere. Per questo motivo, attraverso l'uso delle forbici, l'artista strappa con forza la tela. Uno strappo che ne indica il malessere. Un malessere, rivolto verso i burocrati del segno e gli architetti della forma. Questo malessere, l'artista decide di curarlo attraverso l'uso dello spago. Le ferite vanno ricucite dunque. E lo si deve fare nel più breve tempo possibile.

L'arte di Ditot è l'arte del nostro secolo. Un secolo in cui l'essere umano uccide sè stesso. L'evoluzione del pensiero ditottiano è facilmente leggibile. Basti guardare le opere iniziali dell'artista e confrontarle con quelle degli ultimi anni. Nella sua indagine troviamo una profonda radice culturale, frutto dei suoi studi filosofici. Un'arte che si avvale di ricerche sociologiche, di temi baudelaireiani, di analisi dell'inconscio, di leggi bibliche. Un'analisi che arriva ad esplorare segnicamente, i più importanti disastri degli ultimi anni. Un'analisi che si confronta con temi danteschi, problematiche sociali e eresie contemporanee. Tale analisi porta la sua ricerca a trattare tematiche di interesse comune, come quelle che riguardano la prigione di Alcatraz o il campo di concentramento di Auschwitz. Di notevole interesse critico è la maniera in cui l'artista realizza le sue opere.

PUBBLICAZIONI

L'artista è presente nelle seguenti riviste, periodici, quotidiani e cataloghi:
  • Eikon (rivista d’arte)
  • Art Fairs International (New York) rivista d’arte
  • Ny Arts (New York) rivista d’arte
  • Arteshop Magazine (rivista d’arte)
  • Art Museum Selection (catalogo d’arte)
  • I Segnalati (catalogo d’arte 2013) Bruxelles
  • Effetto Arte (rivista d’arte) 2014-15-16
  • OverArt (rivista d’arte)
  • Red Magazine (rivista d’arte)
  • I nuovi eredi di Jackson Pollock a cura di Salvatore Russo (catalogo d’arte)
  • Catalogo Meeting Art - MEETING ART - ASTA BENEFICA: "ENERGIA PER I POVERI DI VERCELLI"
  • Artisti Internazionali all'Artexpo New York (catalogo d’arte)
  • I Segnalati (catalogo d’arte 2014) New York
  • Protagonisti dell'Arte 2014 dal XIX Secolo ad Oggi (catalogo d’arte) a cura di Paolo Levi
  • The Best Modern and Contemporary Artists (catalogo d’arte) 2014-2015
  • I Segnalati (catalogo d’arte 2015) Edimburgo
  • Vimagazine (rivista d’arte)
  • Business Woman Romania (rivista d’arte)
  • Art International Contemporary Magazine (rivista d'arte)
 

NEWS & MEDIA

Di seguito gli ultimi inserimenti e partecipazioni dell'artista Alina Ditot: